I reati stradali: come difendersi e come scegliere l’avvocato

Guida in stato di ebbrezza, guida sotto effetto stupefacenti, omissione di soccorso, lesioni stradali e omicidio stradale. Avvocato penalista

I reati stradali, o più precisamente i reati derivanti dalla circolazione stradale sono sempre di più e, spesso, sono anche poco conosciuti. Guida in stato di ebbrezza, guida sotto l’effetto di stupefacenti, eccesso di velocità, omissione di soccorso, lesioni e omicidio sono i principali reati stradali che coprono una vasta gamma di comportamenti che possono avere conseguenze penali oltre che amministrative. Se ti trovi di fronte a un’accusa o a un procedimento per reato stradale, affidarti immediatamente ad un avvocato con esperienza nella materia è il primo passo per difendere i tuoi diritti e limitare il più possibile l’impatto negativo sulla tua quotidianità.

Perché sono stati introdotti i reati stradali

Le norme hanno sempre un duplice effetto:

  • repressivo (dopo la commissione del fatto per punire il soggetto al fine di fargli comprendere il disvalore della sua condotta);
  • preventivo o deterrente (la paura di ricevere una sanzione fa sì che il soggetto non compia un determinato comportamento).

Il legislatore, visto il crescente aumentare di condotte stradali che mettono a rischio la vita o la sicurezza delle persone, ha deciso di rendere alcune di queste condotte particolarmente gravi elevandole a reati al fine di amplificare la funzione preventiva o deterrente della norma. Quindi, ad oggi, ci troviamo di fronte a condotte che oltra alla classica sanzione amministrativa (che consiste in una multa, sospensione patente o revoca della stessa, fermo amministrativo del veicolo ecc) rientrano nell’alveo del diritto penale e, pertanto, per potersi difendere o quantomeno per poter alleviare le conseguenze della condotta criminosa, è necessario rivolgersi ad un avvocato penalista che sa come comportarsi in questi casi.

Quali sono i reati stradali

I reati, ovvero gli illeciti penalmente rilevanti possono essere collocati all’interno del codice penale[1] ma anche all’interno di altre norme. Nel nostro caso ci sono alcune fattispecie previste specificatamente dal codice penale, altre invece previste dal codice della strada[2]

Guida in stato di ebbrezza (art. 186 Codice della Strada)

Chiunque guida in stato di ebbrezza è punito, ove il fatto non costituisca più grave reato:

a) […] (solo sanzione amministrativa)
b) con l’ammenda da euro 800 a euro 3.200 e l’arresto fino a sei mesi, qualora sia stato accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 0,8 e non superiore a 1,5 grammi per litro (g/l). All’accertamento del reato consegue in ogni caso la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da sei mesi ad un anno;
c) con l’ammenda da euro 1.500 a euro 6.000, l’arresto da sei mesi ad un anno, qualora sia stato accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro (g/l). 

Guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti (art. 187 Codice della Strada)

Chiunque guida dopo aver assunto sostanze stupefacenti o psicotrope è punito con l’ammenda da euro 1.500 a euro 6.000 e l’arresto da sei mesi ad un anno. All’accertamento del reato consegue in ogni caso la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a due anni. […].

La soglia zero non ammette margini ed anche una sola positività apre un procedimento penale, sospensione della patente e obbligo di trattamenti sanitari ecc.

Omissione di soccorso a seguito di incidente stradale (art. 189 Codice della Strada)

L’utente della strada, in caso di incidente comunque ricollegabile al suo comportamento, ha l’obbligo di fermarsi e di prestare l’assistenza occorrente a coloro che, eventualmente, abbiano subito danno alla persona. […] Chiunque, nelle condizioni di cui comma 1, in caso di incidente con danno alle persone, non ottempera all’obbligo di fermarsi, e` punito con la reclusione da sei mesi a tre anni. Si applica la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a tre anni. 

Omicidio o lesioni (artt. 589 e 590 c.p.)

Quando un incidente provoca lesioni gravi o la morte di terzi in violazione delle norme del Codice della Strada, si configura una possibile responsabilità penale. Questa è punita con la reclusione da due a sette anni per un omicidio stradale e fino a tre anni di reclusione per le lesioni stradali ghravissime.

Perché serve un avvocato con esperienza

Quando si parla di reati e quindi di processo penale la difesa tecnica (un avvocato) è obbligatoria. Non si può non averlo. Se all’atto di nominare un difensore non si conosce il nome di un collega, le verrà assegnato un avvocato di ufficio. Anche l’avvocato di ufficio va pagato salvo che non si rientri nei limiti fissati per l’accesso al patrocinio a spese dello Stato. Perché serve un avvocato che abbia esperienza su questa tipologia di reati:

  1. Conoscenza delle procedure e delle tutele
    Ogni reato ha le sue peculiarità e segue un iter preciso. Un avvocato penalista con esperienza sa, qualora ve ne sia la possibilità, quali eccezioni poter sollevare e come poter contestare la validità delle prove acquisite dal Pubblico Ministero per una tutela fina dalle prime fasi.
  2. Strategie di difesa personalizzate
    così come ogni reato ha le sue caratteristiche anche ogni cliente ha le sue esigenze. Non esiste un “modello di difesa unico” Analizzando tutti gli atti, gli elementi e le necessità del cliente, si può costruire la migliore linea difensiva.

Conclusioni e contatti

Qualora si abbia la necessità di rivolgersi ad un avvocato esperto in materia dei reati stradali potrà contattare la collega Avv.Mazzini che, unitamente al sottoscritto, possono prendere in carico la questione prospettata clicca qui

Note.

[1] Codice penale REGIO DECRETO 19 ottobre 1930, n. 1398

[2] Codice della Strada  DECRETO LEGISLATIVO 30 aprile 1992, n. 285

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *