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La consulenza in materia penale è davvero così importante?

La consulenza in materia penale è davvero così importante?

Consulenza penale è importante - perché non è gratuita

Nel diritto penale, la consulenza rappresenta una opportunità unica per la persona coinvolta (sia come persona offesa che come soggetto agente) di comprendere appieno il valore giuridico delle proprie azioni. Troppo spesso sottovalutata costituisce, in realtà, il primo e fondamentale presidio di tutela per chi si trovi a dover affrontare (anche solo potenzialmente) un procedimento penale

Cos’è la consulenza in materia penale

La consulenza penale non è una informazione e non è un consiglio. Consiste nell’attività con cui l’avvocato penalista analizza con attenzione una situazione reale e concreta, valuta i possibili profili di rilevanza penale e rende edotto il richiedente delle conseguenze.

Non si tratta di una semplice “opinione” o di un “consiglio”, ma di una prestazione professionale qualificata, che implica:

  • lo studio dei fatti e dell’eventuale documentazione;
  • l’inquadramento giuridico della condotta;
  • la valutazione delle possibili conseguenze delle varie azioni già poste in essere o da intraprendere;
  • l’indicazione delle possibili scelte processuali;

Nel diritto penale, una consulenza errata o superficiale può incidere in modo irreversibile sulla posizione della persona. Per questo motivo, è necessaria una competenza specifica, una esperienza nelle aule di tribunale ed un approccio strategico.

Quando chiedere una consulenza in materia di diritto penale

Partendo dal presupposto che nel diritto penale la difesa tecnica (quindi avere un avvocato) è obbligatoria in molte situazioni mi è stato detto che la consulenza penale non servirebbe in quanto il soggetto ha già un avvocato e quindi la consulenza sarebbe inutile. Ed hanno ragione. Infatti, la consulenza in materia penale non serve a processo già in corso, ma prima dello stesso tanto per la persona offesa quanto per l’indagato.

Nel nostro sistema penale, la consulenza non è un momento accessorio, ma è spesso decisivo. È proprio nella fase iniziale – prima ancora dell’instaurazione del processo – che si giocano le scelte più rilevanti tanto per l’indagato quanto per la persona offesa anche se, le due parti, hanno profonde differenze

Persona offesa

Per la persona offesa la consulenza in materia penale è essenziale per comprendere diversi aspetti:

  • capire se le condotte ricevute e che vengono lamentate costituiscono reato o meno;
  • tempi per esercitare il proprio diritto di proporre querela;
  • conseguenze della proposizione della querela (come, per esempio, la possibilità di essere sentita dalla Polizia Giudiziaria, la necessità di presentarsi in tribunale per la propria deposizione);
  • se vi sono i presupposti per poter chiedere misure cautelari nei confronti del soggetto agente;
  • come raccogliere correttamente il materiale (foto, video, chat di messaggistica ecc.) che poi servirà come fonte di prova per dimostrare la commissione del reato da parte del soggetto agente;
  • come raccogliere correttamente il materiale per dimostrare il danno subito;
  • cosa poter fare per formalizzare le testimonianze di soggetti terzi;

ricevute tutte queste informazioni, la persona potrà decidere con consapevolezza, se presentare o meno la querela, se depositarla autonomamente presso un Commissariato o una Caserma dei Carabinieri, oppure affidarsi ad un avvocato penalista.

L’indagato

Per chi pensa di essere indagato o ha già la certezza di essere indagato, la consulenza penale ha ancora maggior valore. Questo in quanto ha già una spada di damocle sulla testa ed è essenziale, a mio avviso, avere la maggior consapevolezza possibile di quanto sta accadendo e dei possibili risvolti. La consulenza, in questo caso, ha anche una funzioni di poter comprendere quali sono le possibili strategie difensive da attuare.

Per l’indagato, o presunto tale, la consulenza penale è essenziale per comprendere diversi aspetti:

  • avere la certezza, mediante la richiesta del certificato dell’iscrizione nel registro degli indagati, di essere sotto indagine o meno;
  • conoscere la tipologia di reato che gli viene contestato;
  • comprendere le varie fasi delle indagini e di quello che si può fare e non fare in quel momento;
  • capire i tempi per preparare la sua difesa e di quali possibili strategie adottare (rendere spontanee dichiarazioni, sottoporsi ad interrogatorio, avvalersi della facoltà di non rispondere ecc.);
  • come raccogliere correttamente il materiale (foto, video, chat di messaggistica ecc.) che poi servirà come fonte di prova per dimostrare la sua non colpevolezza;
  • comprendere cosa sono le indagini difensive e quali poter attuare nel caso specifico;
  • evitare comportamenti che potrebbero essere giudicati negativamente in un futuro processo;

 

La consulenza è a pagamento?

Sembra una domanda banale ma non è così. Oramai è nell’immaginario collettivo che un avvocato possa dispensare consulenze gratuitamente in quanto viene confusa l’idea della consulenza con quella di una informazione o un consiglio.

C’è da aggiungere che fornire consulenze gratuite è considerato un illecito disciplinare. Il Consiglio Nazionale Forense ha considerato tale qualsiasi condotta finalizzata all’acquisizione di clientela che sia posta in essere con modalità non conformi alla correttezza e al decoro. non è accettabile né rispettoso dei principi deontologici utilizzare l’apparente gratuità della prestazione per accaparrarsi clienti che, altrimenti, potrebbero non conferire l’incarico. L’offerta di prestazioni gratuite non è di per sé una violazione da parte delle norme o del codice deontologico forense, ma è ammessa solo in rari e specifici casi e non deve mai essere finalizzata ad ottenere dei vantaggi né diretti né indiretti.

Quanto costa una consulenza penale

Il costo varia molto (da qualche centinaio di euro a migliaia di euro) e dipende da molti fattori quali: la professionalità e l’esperienza dell’avvocato a cui la si richiede, la complessità del caso, la quantità di documentazione che l’avvocato deve studiare (di conseguenza le ore di lavoro che impiega), l’urgenza della risposta e da ultimo se la consulenza è orale (in studio o tramite sistemi di videocollegamento) o per scritto.

 

Come chiedere una consulenza all’Avv. Ingarrica

È sufficiente compilare il form di contatto presente sul sito o inviare una mail. Con la risposta chiederò (se del caso) maggiori informazioni sui fatti e/o documentazione in vostro possesso. Ricevuta la documentazione avrò modo di predisporre un preventivo. Con l’accettazione del preventivo si fisseranno le modalità dello svolgimento della consulenza.

 

Conclusioni

La consulenza in materia penale non è un atto formale né un passaggio secondario, ma una fase essenziale che richiede competenza, esperienza e capacità strategica.

Nel diritto penale, più che in ogni altro ambito, la differenza tra una scelta consapevole e una improvvisata si misura spesso negli esiti del procedimento. Ed è proprio nella consulenza che questa differenza prende forma.

 

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