logo

Facebook

Instagram

© 2026 Avv. Ingarrica - Tutti i diritti riservati

14:30 - 18:30

Orari di apertura da Lun a Ven

+39 0693569990

R.A. Chiama per fissare una consulenza

Facebook

Instagram

Search
Menu
 

Avvocato per i Reati Contro la Persona

Le mie competenze nei

Reati Contro la Persona

Reati contro la persona

Alcuni Esempi

I reati contro la persona comprendono fattispecie molto diverse tra loro, accomunate dalla tutela dell’integrità fisica e psichica, della libertà individuale, della tranquillità e della dignità della persona. In alcuni casi, come nelle lesioni o nelle minacce, la condotta presenta una struttura immediatamente percepibile. In altri, invece, assume particolare rilievo l’effetto che una serie di comportamenti produce sulla persona offesa e sul suo modo di vivere.

 

Questi ultimi rappresentano delle difficoltà dal punto di vista tecnico-giuridiche non indifferenti proprio per il fatto che il reato non si perfeziona per forza con un evento naturale (come nelle lesioni) ma con la percezione negativa che la persona offesa ha di determinati comportamenti ma, tale percezione, deve tradursi in conseguenze concretamente accertabili e riconducibili agli eventi previsti dalla norma. Spesso accade che uno stesso comportamento posto in essere nei confronti di due distinte persone assumano rilevanza penale in un caso e non nell’altro perché occorre verificare se abbiano effettivamente prodotto gli eventi o le conseguenze richiesti dalla singola fattispecie incriminatrice.

 

Reati contro la persona: quando la condotta incide sulla libertà e sulla serenità della persona offesa

È quanto accade, ad esempio, negli atti persecutori – stalking, nei quali le condotte reiterate devono determinare uno degli eventi previsti dalla legge: un perdurante e grave stato di ansia o di paura, un fondato timore per l’incolumità propria o altrui oppure una significativa alterazione delle proprie abitudini di vita. Gli atti persecutori possono manifestarsi in decine di modalità differenti e non necessitano l’uso della forza. Azioni anche semplici, come un corteggiamento non voluto, troppo insistente e reiterato, possono assumere rilevanza penale quando, per modalità, frequenza e persistenza, determinino nella persona offesa uno degli eventi espressamente previsti dall’art. 612-bis c.p.

 

Anche nei maltrattamenti in famiglia la valutazione non può essere limitata al singolo episodio. Il reato ha natura abituale e richiede di considerare il complesso delle condotte nel tempo e il contesto relazionale nel quale esse si inseriscono. Possono quindi assumere rilievo non soltanto aggressioni fisiche, ma anche comportamenti vessatori, umilianti, intimidatori o di controllo, quando concorrano a integrare la fattispecie prevista dall’art. 572 c.p.. Per esempio, anche il controllo ossessivo e prolungato per un lungo periodo di tempo da parte del partner su spostamenti, spese, amicizie e frequentazioni, può assumere rilevanza nell’ambito di una più ampia e abituale condotta maltrattante.

 

Lo stesso vale, con caratteristiche diverse, per le molestie, nelle quali la giurisprudenza individua la condotta molesta in quella capace di alterare in modo fastidioso o inopportuno la condizione psichica della persona.

 

Per questa ragione, nei procedimenti relativi ai reati contro la persona, la ricostruzione del contesto è spesso decisiva. Messaggi, conversazioni, testimonianze, documentazione sanitaria, comportamenti successivi ai fatti e modifiche delle abitudini quotidiane possono assumere rilevanza nella valutazione complessiva della vicenda, sia nell’ottica della persona offesa sia in quella difensiva dell’indagato o imputato. La ricostruzione del contesto può inoltre richiedere lo svolgimento di indagini difensive finalizzate all’acquisizione di elementi di prova utili alla ricostruzione dei fatti.

 

ALCUNI ESEMPI

 

Stalking – Atti persecutori

Detto reato è previsto dall’art. 612 bis codice penale e punisce con la reclusione da 1 anno a 6 anni e 6 mesi chiunque crei nella vittima, mediante condotte reiterate, uno stato di ansia grave, la paura per la propria o altrui  incolumità o una modifica nelle proprie abitudini di vita. Tali danni possono essere causati mediante condotte persecutorie, minacce, appostamenti o con qualsiasi altra condotta idonea.

 

Molestie

L’art. 660 codice penale prevede l’arresto fino a 6 mesi o con l’ammenda fino ad € 516 chiunque in un luogo pubblico o aperto al pubblico o con il mezzo del telefono, per petulanza o altro biasimevole motivo molesta o crea disturbo. Questa condotta può integrare il reato di atti persecutori

 

Lesioni

L’art. 582 codice penale prevede una pena della reclusione da 6 mesi a 3 anni per chi cagiona una lesione personale che comporti una malattia nel corpo o nella mente. Se dal fatto deriva una malattia o un’incapacità di attendere alle ordinarie occupazioni per un tempo superiore a quaranta giorni, ricorre una delle ipotesi di lesione grave previste dall’art. 583 c.p.. Di questa fattispecie è prevista anche l’ipotesi colposa.

 

Detenzione di materiale pedopornografico

L’art. 600 quater del codice penale prevede due condotte differenti. La prima consiste nel procurarsi o detenere consapevolmente materiale pedopornografico e prevede una pena fino a tre anni di reclusione. La seconda, invece, punisce chi, mediante l’uso di internet o di altri mezzi di comunicazione, intenzionalmente accede senza giustificato motivo, a materiale pornografico realizzato utilizzando minori. In questo caso la reclusione è fino a due anni (approfondisci leggendo qui)

 

Maltrattamenti in famiglia

L’art. 572 codice penale condanna ad una pena da 3 a 7 anni chi maltratta un membro della propria famiglia o comunque con lui/lei convivente o che per ragioni di custodia ne ha la momentanea vigilanza ed anche il non più convivente quando l’agente e la vittima sono legati da vincoli nascenti dalla filiazione. Il reato ha natura abituale e può essere integrato da una pluralità di condotte vessatorie, umilianti, intimidatorie, violente o di controllo che, considerate nel loro complesso e nella loro reiterazione, incidano sulla libertà e sulla dignità della persona offesa. (Approfondisci leggendo qui)

 

Minacce

Ai sensi dell’art. 612 codice penale è punito con la multa fino ad € 1.032 chiunque minaccia ad altri un ingiusto danno. Se la minaccia è grave o è commessa con armi la pena è della reclusione fino ad 1 anno. Questa condotta può integrare il reato di atti persecutori

Contattami

per una consulenza

    Presentazione delle attività dell'Avv. Ingarrica