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Principi di diritto

L’attendibilità delle dichiarazioni della persona offesa

L'attendibilità delle dichiarazioni della persona offesa è un problema ancora attuale. Troppe volte le sentenze di condanna si fondano solo ed esclusivamente sulle dichiarazioni della vittima. Analizziamo insieme la sentenza n. 33280/2017 che chiarisce ancora una volta quali siano i limiti e le possibilità che ha il Giudice di utilizzare le dichiarazioni della persona offesa quale unica (o quasi) fonte di prova per emettere una sentenza di condanna.  Il fatto. L'imputato veniva condannato per il delitto di atti persecutori nei confronti della ex compagna. A fondamento della dichiarazione della responsabilità penale c'erano le dichiarazioni della persona offesa (costituita anche parte civile) e...

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D.Lgs. 231 del 2001 – Autonomia della responsabilità dell’ente

Il decreto legislativo 231 del 2001, nel prevedere una responsabilità amministrativa di enti e società per fatti costituenti reato commessi da soggetti in posizione apicale o dai dipendenti nell'interesse o vantaggio della società stessa (per conoscere l'orientamento giurisprudenziale in relazione ai concetti di interesse o vantaggio clicca qui), ha previsto anche una autonomia della responsabilità dell'ente completamente svincolata dagli altri ipotetici coimputati. L'autonomia deve essere valutata sotto un duplice profilo: sostanziale e processuale. Con la Sentenza n. 38363 del 2018 la Suprema Corte ha espresso in merito un principio di diritto. L'autonomia della responsabilità dell'ente. La responsabilità dell'ente è prevista dall'articolo 8 del...

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Principio di diritto della Cassazione – Omicidio stradale aggravato dallo stato di ebbrezza.

Omicidio stradale aggravato dallo stato di ebbrezza

In caso di sinistro stradale con conseguenze letali (omicidio stradale), qualora il responsabile si trovi in stato di ebbrezza o abbia assunto sostanze stupefacenti risponderà di un unico reato. Lo ha ribadito la Suprema Corte di Cassazione con la Sentenza n. 26857/2018 (scarica il testo integrale della Sentenza n. 26857/2018) richiamando la portata del divieto del ne bis in idem che preclude di addebitare all’imputato lo stesso fatto storico più volte. (Per leggere l'analisi del reato cliccare qui) Il fatto. La mattina del 15 maggio 2016 l'imputato, conducendo in stato di ebbrezza alcolica una vettura in autostrada a velocità superiore al consentito, senza...

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