Hai ricevuto un avviso di garanzia? Ti spiego cos’è, cosa significa e cosa fare.
Hai ricevuto un avviso di garanzia? Contattami per una consulenza. Sono l’avvocato penalista Daniele Ingarrica ed esercito a Roma e in tutta Italia.
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L’avviso di garanzia (tecnicamente definito come informazione di garanzia ex art. 369 c.p.p.) è un atto del Pubblico Ministero con il quale si comunica ad un soggetto l’esistenza di indagini a suo carico. Questa comunicazione avviene quando c’è la necessità di compiere un atto al quale l’indagato ha diritto di essere assistito dal proprio difensore. Pertanto, può accadere che, fino a quando non vi sia quella necessità, l’indagato non sappia di essere tale. Ovviamente, qualora il Pubblico Ministero a fine indagine decida di non archiviare, l’avviso di garanzia sarà compreso all’intero della comunicazione della conclusione delle indagini mediante l’avviso previsto dall’articolo 415 bis c.p.p. ( clicca qui per l’articolo sull’avviso delle conclusioni delle indagini ex art. 415 bis c.p.p.).
Com’è fatto e cosa contiene un avviso di garanzia
Non esiste un “format” specifico anche perché vi sono degli atti che, nonostante non siano chiamati informazione di garanzia, assolvono alla stessa funzione. Questi sono per esempio: la richiesta di incidente probatorio, la richiesta di effettuare atti irripetibili, i decreti di convalida di sequestri, l’invito a rendere interrogatorio, il confronto ecc. Tali atti devono comunque contenere i requisiti previsti dall’articolo 369
c.p.p. ovvero:
- Le norme di legge violate: l’articolo del codice penale per cui si sta indagando.
- Il fatto storico: una breve (brevissima) descrizione di cosa, dove e quando sarebbe accaduto il reato.
- L’invito a nominare un difensore: in assenza di indicazione specifica verrà nominato un avvocato di ufficio.
Cosa significa ricevere un’informazione di garanzia. Abbattiamo i falsi miti
Ricevere questo documento significa una cosa sola: hai assunto la qualifica di persona sottoposta alle indagini (comunemente detto “indagato“). Non sei un imputato, in quanto lo diventerai eventualmente nel caso in cui il Pubblico Ministero, alla fine delle indagini, deciderà di chiedere un processo con un rinvio a giudizio e non sei assolutamente una persona conndannata!
Atti a sorpresa, cosa sono e perché non necessitano dell’avviso di garanzia.
Ai fini del compimento di taluni specifici atti a sorpresa (in particolare, perquisizione e sequestro), non è necessario l’inoltro preventivo dell’informazione di garanzia. Altrimenti si andrebbe a vanificare il concetto di “sorpresa”. Né il Pubblico Ministero ha l’obbligo, qualora l’indagato sia presente, di provvedere all’informazione contestualmente all’esecuzione degli atti medesimi. La Polizia Giudiziaria, che esegue l’atto a sorpresa, ha però l’obbligo di informarti che, qualora tu voglia essere assistito da un avvocato, questo deve essere immediatamente reperibile e può presenziare. Il tutto al solo fine di non creare intralcio alle operazioni che stanno eseguendo.
Cosa fare subito dopo aver ricevuto l’avviso di garanzia?
Arriviamo alla parte più importante: la strategia pratica. Se hai ricevuto questo atto, ecco i passi esatti da seguire:
Non ignorare il documento
La peggiore cosa da fare è far finta di nulla sperando che la situazione si risolva da sola oppure pensando che non c’entri nulla in quella situazione. L’avviso di garanzia è l’inizio di un percorso giudiziario e come tale va affrontato.
Contatta immediatamente un avvocato penalista
Puoi scegliere di mantenere l’avvocato d’ufficio indicato nell’atto oppure nominarne uno di tua fiducia. In qualunque caso attivati immediatamente per contattare l’avvocato al fine di consentirgli di attivarsi in tua difesa. Prima ti muovi, più opzioni avrai per difenderti
Non rilasciare dichiarazioni senza il tuo legale
Non pensare che rilasciando immediatamente delle dichiarazioni tu possa chiarire i fatti o “chiarire l’equivoco” con facilità. Ogni parola detta in quella fase può diventare un macigno anche se hai ragione. Confrontati prima con il tuo avvocato, che valuterà se è il caso di presentare memorie scritte, documenti ecc. ecc..
Chiedi una consulenza.
Ogni situazione ha specificità uniche: contattami (clicca qui) per un’analisi preliminare e capire con una consulenza, quali opzioni e/o strategie difensive sono realmente percorribili per il tuo caso concreto.
